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10 July 2018

Le vittime della tratta in aumento in India

Intervista a Sr. Rita Mascarenhas

Come evidenziato durante il IX Incontro delle Coordinatrici Regionali di AMRAT, tenuto a marzo del 2017 (fonti: https://bit.ly/2tC0IZ8 e https://bit.ly/2Kbkztb), secondo il censimento del 2011, la popolazione indiana era di 1,21 miliardi (ora ha raggiunto 1,35 miliardi), il 30% dei quali è costituito da migranti interni, 400 milioni si sono trasferiti dai loro luoghi di origine, di solito zone rurali, per stabilirsi nelle aree urbane alla ricerca di condizioni di vita migliori. Un'ultima cifra, per dare un'idea del numero di sfollati interni nel paese: a Nuova Delhi il 90% della popolazione è composta da persone provenienti da fuori città. La situazione di sfruttamento e violazione dei diritti umani in India attualmente è peggiore di quanto non fosse in passato, soprattutto a causa dell'aumento delle persone in movimento, e sappiamo che i migranti sono i soggetti più vulnerabili, per la presenza di barriere fisiche e linguistiche, spesso analfabetismo o scarsa istruzione, mancanza di sostegno, strutture e reti, e mancata conoscenza dei propri diritti. La tratta di minori è in aumento e quasi il 60% delle vittime della tratta ha meno di 18 anni. Secondo la Human Law Network, citata durante la riunione, la percentuale di donne e bambini vittime della tratta è aumentata del 10% nel 2017 rispetto al 2016. Delle vittime, il 20-30% è al di sotto dei 13 anni di età (fonte: https://bit.ly/2yJr7du).

Sr. Rita Mascarenhas FMA, sorella salesiana ed ex vicepresidente della Rete asiatica delle donne religiose (AMRAT), ha lavorato attivamente contro la tratta di persone in India fino all'anno scorso, quando si è trasferita in Italia. Illustra qui come la rete sia coinvolta in operazioni su larga scala per combattere la tratta di esseri umani. La rete è diffusa su gran parte del territorio indiano dove questo crimine è tristemente molto comune, specialmente nelle aree rurali periferiche e molto povere. La rete coordina le azioni che vanno dalla prevenzione – potenziamento delle competenze, e del senso di responsabilità e autonomia delle donne, attività di sensibilizzazione - all'assistenza alle vittime di tratta fornendo sia degli alloggi sicuri e sia un sostegno per il reinserimento nella società.

Il modus operandi delle suore può variare a seconda delle situazioni. Suor Rita ha raccontato, per esempio, di come una volta, sul treno per Mumbai, ha iniziato a chiacchierare con una ragazza, e così ha scoperto una situazione molto comune, questa ragazza andava era convinta di andare in città, in compagnia di altre otto ragazze, per imparare il lavoro di estetista, e che l’amico di famiglia con cui viaggiava fosse fidato, un amico che le aveva subito intimato di non parlare con la suora. I trafficanti sono spesso persone molto vicine alla famiglia, a volte fanno parte della famiglia, o comunque sono persone di cui tutti i membri della famiglia si fidano. Questo è il motivo per cui è molto difficile identificarli e catturarli.

Gli sfollati interni costituiscono il maggiore flusso migratorio in India e molti di loro sono soggetti allo sfruttamento una volta che lasciano i loro villaggi. Nei centri gestiti da sorelle come Sr. Rita in AMRAT spesso bussano alla porta ragazze che hanno alle spalle questo tipo di percorso. Alle ragazze viene fornito uno stipendio standard, secondo le norme della diocesi, ma si presentano spesso sfruttatori e criminali che offrono loro molto di più, e accettando le ragazze mettono la loro vita in pericolo. Aspirano in fondo all'unico benessere di cui hanno sentito parlare, un mondo in cui "esisti" se "possiedi", e quindi devi essere in grado di "comprare". Sr. Rita ha sottolineato come non sappiano quale sia la "dignità umana" e il suo valore, perché nessuno glielo ha mai insegnato, anzi a volte sembrano contente di ciò che hanno, questa è la parte triste.

Le donne sono le persone più vulnerabili e ad alto rischio nella società indiana, la maggior parte di loro può finire intrappolata in un circolo di abusi e sfruttamento senza nemmeno rendersi conto della brutalità di tutto ciò.

Un altro esempio, ancora una volta estremamente comune in India è quello della violenza domestica, che è tra le cause principali del traffico di esseri umani, perché una donna soggiogata dal marito è pronta ad affrontare qualsiasi cosa piuttosto che restare in una casa dove vive in condizione di semi-schiavitù. Se riesce a fuggire, diventa un bersaglio perfetto per i trafficanti. Sr. Rita ha menzionato il caso di una ragazza che veniva regolarmente picchiata e violata da un marito che le era stato imposto. Anche quando, grazie all'aiuto delle sorelle di AMRAT, è uscita da questa situazione, era senza speranza, sentiva che la sua vita era un fallimento. Come dice Sr. Rita, oggi le donne vengono trattate come merci che possono essere usate e gettate via.

Le sorelle della rete AMRAT salvaguardano la dignità delle donne cercando di liberarle dalle situazioni pericolose in cui sono intrappolate, e fornendo loro strumenti di responsabilizzazione e autonomia.

Noi ad AMRAT crediamo fortemente che “INSIEME POSSIAMO FARE LA DIFFERENZA”

A cura di Talitha Kum, maggio 2018

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