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3 February 2016

Il 2 indontro internazionale di coordinamento di Talitha Kum

Dal 25 gennaio al 2 febbraio 2016 si è realizzato a Roma il secondo incontro Internazionale di coordinamento di Talitha Kum . Obiettivo dell'incontro è stato lo scambio di esperienze e la scelta delle priorità per il piano strategico di Talitha Kum per il triennio 2016 – 2018.

Hanno partecipato 27 religiose di 25 congregazioni, rappresentanti delle reti territoriali, più diversi invitati partners di Talitha Kum. L’incontro è stato coordinato da Sr. Gabriella Bottani, SMC e facilitato da Stefano Volpicelli, Sr. Patricia Murray, IBVM e Patrizia Morgante.

Il programma si può presentare in tre parti, tra loro connesse e in dialogo:
Durante i primi tre giorni è stata promossa la condivisione delle esperienze. La relazione presentata da Sr. Gabriella Bottani, ha favorito la riflessione sull’identità delle reti membro di TK, che ha favorito la verifica della visione e missione della rete, e conseguente attualizzazione della dichiarazione di Talitha Kum. 

Alla fine di questa prima fase, è emerso quanto segue:
Sintesi delle presentazioni sulla situazione della tratta: Le condivisioni delle diverse reti hanno messo in evidenza che la tratta di persone è un fenomeno in crescita in tutti i continenti. Nonostante persone trafficate si trovino in tutti i paesi dove le reti di Talitha Kum sono presenti, è stato messo in evidenza che paesi segnati da assenza di opportunità di lavoro, povertà, instabilità politica e insicurezza sono i principali luoghi di origine delle vittime della tratta interna e internazionale: in modo speciale il Sud e Sudest asiatico e il continente africano registrano un aumento di donne, uomini e bambini trafficati internamente nel paese, e verso paesi vicini e/o lontani. 
Sintesi delle presentazioni delle attività svolte dalle reti: Le reti membro di Talitha Kum svolgono prioritariamente azioni di prevenzione e protezione alle vittime, in collaborazione con diverse organizzazioni governative, non governative ed ecclesiali. Le diverse realtà territoriali hanno messo in evidenza alcune peculiarità specifiche, come l’impegno politico delle reti in America Latina o la capacità organizzativa delle reti nel Sud e Sudest asiatico. Sebbene le donne e bambini continuino ad essere le principali beneficiari dei progetti delle reti membro di Talitha Kum, registriamo un impegno con beneficiari uomini.
Sintesi della struttura delle reti: Le religiose coinvolte nelle reti sono circa 1500, in alcune reti dell’America Latina e dell’Asia si registra la partecipazione di religiosi e sacerdoti diocesani, circa 20 in totale. Alcune reti sono esclusivamente di religiose, come USCSAHT e AMRAT. Molte hanno aperto la partecipazione a laici. Non abbiamo registro di quanti laici siano effettivamente coinvolti nelle reti locali. Anche le strutture organizzative delle reti continuano di forma diversa e centralizzata. Dalle condivisioni si è registrata una maggior difficoltà a dar continuità al lavoro in rete nel continente africano, che chiede un maggior impegno da parte di Talitha Kum/UISG per  motivare la vita religiosa nel continente ad assumere tale impegno.

Dal 28 al 30 gennaio l’incontro è proseguito presso la Pontificia Accademia delle Scienze. Questo secondo momento ha favorito la formazione e il dialogo. Ci hanno aiutato a guardare alla tratta, con uno sguardo attento alla situazione congiunturale attuale: Konrad Helga (Austria), Plant Anthony Roger Maxwell (UK); Albano Teresa (OSCE Vienna); Geneviève Colas (Caritas Francia). Questi giorni sono stati dedicati al dialogo con partner delle organizzazioni vaticane: L’ambasciatore degli Stati Uniti presso la Santa Sede Signor Hackett Kenneth, il Pontificio Consiglio di Giustizia e Pace, rappresentato dalla signora Jeangey Christine, responsabile per la sezione diritti umani, l’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni, rappresentata dal capo missione Federico Soda, la Fondazione Arise presentata da John Studzinski. Il card. Vincent Gerald Nichols, dell’arcidiocesi di Londra e promotore del Gruppo Santa Marta e Mons. Marcelo Sanchez Sorondo, cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze Vaticane. Le presentazioni hanno permesso la conoscenza reciproca tra rete Talitha Kum e altre realtà collegate alla Chiesa cattolica impegnate a livello internazionale contro la tratta di persone. In questi giorni, specificamente il pomeriggio del giorno 29 è stato presentato il Manuale di formazione di Talitha Kum, organizzato da Stefano Volpicelli. In conclusione a tutti gli interventi sono state scelte le priorità per il triennio di Talitha Kum: Lavoro in rete, Comunicazione, Visibilità al fenomeno della tratta e Formazione.

La terza parte ha coinviso con gli eventi organizzati in occasione dell’incontro conclusivo per l’anno della vita consacrata. Domenica 31 gennaio, al mattino, le religiose hanno coordinato 4 laboratori sulla tratta in lingua italiana, francese, inglese e spagnola, per consacrate di  Istituti Secolari. 

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IN THE WORLD

Talitha Kum is represented in 77 countries, on the 5 continents: 13 in Africa, 13 in Asia, 17 in America, 31 in Europe, 2 in Oceania. The Networks of Talitha Kum: 43 National Networks: 8 in Africa, 10 in Asia, 16 in America, 7 in Europe and 2 in Oceania. 7 regional coordinations: 2 in Latin America, 3 in Asia, 1 in Europe and 1 in Africa

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