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27 Febbraio 2020

UNA SETTIMANA DI "WELLS OF HOPE"

Wells of Hope, religioni unite contro la tratta.
Ad una settimana dal lancio del documentario diretto da Lia Beltrami, Talitha Kum continua il suo impegno contro la tratta di persone.


Sono qui per raccontare la storia di donne arabe forti, impegnate in un progetto contro il traffico umano”. Inizia così il documentario “Wells of Hope” (Fonti di speranza), prodotto da Aurora Vision con la regia di Lia Giovanazzi Beltrami, presentato il 20 febbraio a Roma, nella Sala Marconi di Radio Vaticana. Il video racconta le attività della rete contro la tratta Talitha Kum, un’iniziativa della UISG - l’Unione Internazionale delle Superiore Generali, nel bacino del Mediterraneo dove il progetto  mira a intensificare gli sforzi per prevenire il fenomeno della tratta.

Erano presenti: P. Fabio Baggio, C.S., Sotto-Segretario della Sezione migranti e rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale; Lia Beltrami, regista; Sr. Gabriella Bottani, coordinatrice di Talitha Kum; Sr. Marie Claude Naddaf, coordinatrice di Wells of Hope; Esra’a Ali Salameh Alsheyab, Wells of Hope Giordania; Wafa Aqeel Saleem Almakhamreh, Wells of Hope Giordania; Nassim Alwan, Wells of Hope Libano.

Un appuntamento non a caso coinciso con l’importante incontro di riflessione e spiritualità organizzato dalla Conferenza Episcopale Italiana, che nei giorni scorsi ha visto riuniti i vescovi cattolici dei Paesi affacciati sul Mare Nostrum. 

Il Bacino del Mediterraneo - racconta Sr. Gabriella Bottani, coordinatrice di Talitha Kum -, è un luogo di incontro tra le diverse culture e religioni. Siamo convinte che l’incontro tra le diversità e le relazioni di fiducia sono la base per seminare gesti concreti di speranza per tante donne, bambini e uomini trafficati e sfruttati in questa regione». 

«Insieme vogliamo raggiungere i nostri fratelli e sorelle più vulnerabili - aggiunge sr. Marie Claude Naddaf, coordinatrice di Wells of Hope - per iniziare con loro un percorso di libertà e riportare la vita dopo tanta sofferenza e umiliazione, alimentando la speranza in un mondo migliore».

La regista, Lia Beltrami racconta delle difficoltà incontrate durante le riprese. «Realizzare Wells of Hope non è stato facile - racconta - per via del contesto geopolitico, la presenza di conflitti, la diversità di religioni e culture. Non abbiamo potuto fare riprese in Libano e Siria; anche la delicatezza del tema della tratta ha precluso moltissime riprese e quindi abbiamo scelto la linea simbolica, dove la potenza delle immagini e la musica emozionano lo spettatore".

Dopo la proiezione romana il documentario arriverà in Nepal: il film è stato selezionato per il Nepal Human Rights International Film Festival, in programma dal 4 al 7 marzo. 

Il documentario completo in italiano, inglese ed arabo verrà reso disponibile a chi dona e sostiene i progetti di Talitha Kum al seguente link: https://donorbox.org/wells-of-hope

In più, è possibile accedere alle foto della presentazione sul nostro portale, al seguente link https://www.talithakum.info/it/risorse/gallery

LA RETE
NEL MONDO

Talitha Kum è presente in 92 paesi, nei 5 continenti: 14 in Africa, 18 in Asia, 17 in America, 41 in Europa, 2 in Oceania. Le reti di Talitha Kum: 44 Reti Nazionali: 9 in Africa, 11 in Asia, 15 in America, 7 in Europa e 2 in Oceania. 7 coordinamenti regionali: 2 in America Latina, 3 in Asia, 1 in Europa e 1 in Africa

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