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Testimonianza di un Giovane Ambasciatore di Talitha Kum Botswana

Ciao, Dumelang, Dumilani!

È con grande piacere che scrivo questa testimonianza sulla nostra esperienza come Giovani Ambasciatori di Talitha Kum Botswana. Il nostro viaggio è iniziato nel giugno 2024 con una serie di sessioni di formazione online tenute da Talitha Kum Africa. Queste lezioni sono state molto istruttive e ci hanno fornito le conoscenze necessarie per comprendere cos'è la tratta di persone, come funziona e come si manifesta nelle nostre comunità africane e, soprattutto, come proteggerci e sensibilizzare l'opinione pubblica.

Al termine delle nostre sessioni di formazione online, abbiamo deciso di lanciare una campagna di sensibilizzazione nell'ambito di un progetto che abbiamo chiamato “Prized Not Priced” (Preziosi, non con un prezzo). Abbiamo scelto questo titolo per ricordare a tutte le persone con cui entriamo in contatto che ciascuno di noi è il bene più prezioso e importante agli occhi di Dio. Alla vita umana non può essere attribuito un valore economico: l’umanità non ha prezzo. Siamo inestimabili! Pertanto, non può esserci alcuno spazio per la tratta, un fenomeno che riduce le persone a merce, assegnando loro un prezzo e negandone la dignità. Con questo progetto abbiamo cercato di dare concretezza a questo messaggio, promuovendo la consapevolezza nelle nostre comunità locali e all'interno della Chiesa.

Il Botswana rimane un paese di origine, transito e destinazione per la tratta di persone, in particolare donne e bambini. I trafficanti di persone sfruttano sia vittime locali che straniere all’interno del Botswana, così come cittadini botswani all’estero, persone disoccupate e minori, costringendoli allo sfruttamento sessuale e lavorativo. Utilizzano i social media per diffondere false offerte di lavoro, con l’obiettivo di reclutare e sfruttare cittadini del Botswana nel traffico sessuale. In alcuni casi, i genitori mandano i propri figli a vivere o lavorare presso parenti benestanti nelle città o in fattorie situate in zone remote; i trafficanti approfittano di questa pratica culturale per coinvolgere i bambini nella tratta a scopo di sfruttamento sessuale e lavorativo. I giovani lavoratori domestici possono essere sottoposti a condizioni assimilabili al lavoro forzato o addirittura alla schiavitù: negazione dei beni di prima necessità, mancato pagamento del salario, isolamento forzato e abusi di natura sessuale, verbale e fisica. Sono stati inoltre segnalati casi di persone scomparse, ritrovate con parti del corpo mancanti, probabili vittime di espianto di organi — soprattutto durante i periodi di campagna elettorale per le elezioni politiche.

Il governo del Botswana ha tuttavia compiuto passi avanti nella lotta alla tratta di persone attraverso il perseguimento penale e la condanna dei trafficanti, la cooperazione con i governi stranieri nelle indagini sulla tratta, controlli più severi alle frontiere e negli aeroporti, nonché l'identificazione, l'assistenza e la protezione delle vittime della tratta.

Il nostro progetto si è concentrato principalmente su una campagna di sensibilizzazione, nata dalla consapevolezza del divario esistente tra la realtà della tratta di persone in Botswana e la percezione che i botswani ne hanno effettivamente. Questa mancanza di informazione rappresenta il problema principale nel paese e rende molte persone vulnerabili alla tratta. L’obiettivo del nostro progetto è stato quindi quello di sensibilizzare l’opinione pubblica su questo complesso fenomeno  e di instillare la consapevolezza e la convinzione che siamo la creazione più preziosa di Dio e meritiamo di vivere una vita dignitosa in pace, gioia e amore, perché Egli è venuto per darci la vita in pienezza!

Il nostro ruolo come Giovani Ambasciatori è stato quello di fungere da strumenti di sensibilizzazione all’interno delle nostre comunità. Abbiamo scelto di diffondere consapevolezza, sia come gruppo che individualmente, ovunque ci trovassimo. Nei mesi seguenti, abbiamo raggiunto centinaia di bambini, giovani e anziani, informandoli sulla realtà della tratta di persone in Botswana, un paese che considerano la loro casa pacifica. Per farlo, abbiamo organizzato diverse iniziative, tra cui una tavola rotonda con le principali parti interessate ed esperti nella lotta contro la tratta, una serie di lezioni settimanali online, visite nelle parrocchie, interviste radiofoniche e televisive, interventi nelle scuole e l’organizzazione di un evento per la Giornata Mondiale di Preghiera e Sensibilizzazione contro la Tratta di Persone.

In conclusione, il nostro cammino per combattere la tratta di persone è appena iniziato! Siamo un piccolo ma determinato gruppo di giovani Batswana, guidati dalla passione per l’impegno sociale e il lavoro comunitario. Continueremo a tendere la mano alle vittime con la preghiera e a coinvolgere la comunità attraverso i nostri sforzi per porre fine a questo grave crimine.

Vostro,

Lone Botshelo
Presidente dei Giovani Ambasciatori
Talitha Kum Botswana