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Nuova Rete Talitha Kum in Benin
Dal 13 al 15 marzo a Dassa-Zoumé, 45 religiose e religiosi si sono riuniti per un corso di formazione tenuto dal team di Talitha Kum Africa. L'obiettivo dell’iniziativa è stato quello di approfondire la comprensione dei partecipanti circa le realtà della tratta di persone in Benin e in tutta l'Africa occidentale, fornendo loro gli strumenti e potenziando le loro competenze per individuare, prevenire e contrastare lo sfruttamento.
Abbiamo avuto l'onore di avere con noi il vescovo François Gnonhossou e padre Aubin Gbessat, vicario episcopale, i quali hanno espresso il loro sostegno e il loro incoraggiamento per la realizzazione della missione di Talitha Kum in tutto il Paese. Si sono inoltre congratulati con i partecipanti, sottolineando come alla formazione abbiano preso parte rappresentanti di ben 7 delle 10 diocesi del Benin.
A costituire il fulcro della squadra di formazione sono state suor Kayula Lesa, coordinatrice regionale di Talitha Kum Africa, insieme a suor Yvonne Bambara, che l’ha preceduta in questo ruolo, e a suor Marie-Reine Zanou, coordinatrice del centro regionale delle reti Talitha Kum nell’Africa occidentale. Durante la formazione, i partecipanti hanno preso parte a vari workshop e presentazioni sul ruolo della rete Talitha Kum e della Chiesa nella prevenzione della tratta, nonché sui quadri giuridici nazionali e internazionali. Gli incontri hanno altresì posto in evidenza l’importanza della collaborazione, della costruzione di reti, della sensibilizzazione e dell’empowerment dei giovani e dei sopravvissuti.
In particolare, i partecipanti hanno acquisito una comprensione più chiara delle cause profonde della tratta di persone e di come riconoscerne i segnali nelle loro comunità. In Benin, le forme più comuni di tratta includono la schiavitù domestica, il lavoro minorile e lo sfruttamento sessuale, fenomeni ulteriormente aggravati dalla povertà. Sono inoltre molto diffuse le credenze culturali legate alla stregoneria e lo stigma che grava sui cosiddetti “enfants sorciers”, i bambini stregoni: nati con presunte “differenze” o segnati dalla morte della madre durante il parto, essi vengono spesso respinti dalle loro comunità ed esposti a un alto rischio di tratta.
L’evento di tre giorni ha avuto un impatto significativo, grazie all’attiva partecipazione dei presenti e a scambi di idee stimolanti e ricchi di spunti. Il corso si è concluso con la costituzione di un gruppo nazionale, guidato da suor Florence Agbani, OCPSP, impegnato nella missione contro la tratta di persone nell’ambito della rete globale Talitha Kum.
«Con il lancio della rete Talitha Kum in Benin, intendiamo allinearci alla politica del governo beninese volta a sradicare la tratta di persone. Possa il Signore assisterci e, con il sostegno dei nostri collaboratori, donarci le risorse necessarie per proteggere i più vulnerabili da queste pratiche», ha affermato padre Firmin Some, membro del team nazionale di Talitha Kum Benin.
Congratulazioni a Talitha Kum Benin!

