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Le suore di Talitha Kum fanno sentire la propria voce al Forum Interreligioso del G20 a Città del Capo

Ubuntu in azione: la fede in prima linea contro la tratta di persone

Le coordinatrici di Talitha Kum provenienti da Sudafrica, Zimbabwe e Zambia si sono unite ai leader religiosi di tutto il mondo al Forum Interreligioso del G20 tenutosi a Città del Capo, in Sudafrica, sul tema “Ubuntu in azione: attenzione alle comunità vulnerabili”.

Il forum ha riunito leader religiosi di tutto il mondo per influenzare le politiche etiche e promuovere la dignità umana, in vista del vertice del G20 sotto la presidenza sudafricana. Tra le questioni cruciali affrontate figurano la sicurezza alimentare, la tutela ambientale, la costruzione della pace, la riduzione del debito e la tratta di persone, ambiti in cui le comunità religiose sono riconosciute come attori chiave nel guidare il cambiamento.

Le rappresentanti di Talitha Kum sono state particolarmente presenti nelle discussioni sulla tratta di persone, ribadendo l'appello ai leader del G20 affinché diano priorità alla lotta contro questa piaga sociale e si impegnino a porre fine allo sfruttamento entro il 2030. Il forum ha preso la decisione di istituire un gruppo di lavoro del G20 allineato al principio di "Non Lasciare Indietro Nessuno".

Suor Popina, Coordinatrice Nazionale di Talitha Kum Sud Africa, ha spiegato come le comunità religiose possano educare e mobilitare le congregazioni integrando messaggi contro la tratta nei sermoni - utilizzando statistiche, storie di sopravvissute e sopravvissuti, testi sacri per promuovere consapevolezza e azione. Ha sottolineato, inoltre, la necessità di una collaborazione basata sulla dignità, sulla preghiera e sullo spirito dell’Ubuntu.

Suor Diana, dallo Zimbabwe, ha toccato i cuori narrando la struggente vicenda di una bambina di appena tre mesi, consegnata alla tratta da un familiare e di come la preghiera abbia portato speranza e coraggio a coloro che combattono tali ingiustizie. Nel raccontare, si è prostrata in ginocchio, in un gesto carico di sacralità, segno del profondo impegno spirituale che anima il movimento.

Suor Kayula, coordinatrice nazionale di Talitha Kum Zambia, ha preso parte a una sessione plenaria su migrazione e rifugiati, sottolineando l'intersezionalità di queste sfide globali, mentre altri leader di Talitha Kum hanno condotto sessioni parallele sulla tratta.

La partecipazione di queste sorelle africane ha ricordato il potere dell'azione guidata dalla fede, della compassione e della solidarietà nell'affrontare le ferite più profonde del mondo - ponendo dignità, coraggio e il principio dell’Ubuntu al centro.

 

Di Suor Popina Mohlala – Coordinatrice di Talitha Kum Sud Africa