
NOTIZIE
Giovani leader presentano progetti d’impatto sociale nella formazione di Talitha Kum
Dopo un percorso formativo iniziato a maggio, la rete Talitha Kum ha riunito nuovamente i giovani partecipanti alla terza edizione del Programma di Formazione dei Giovani Leader Talitha Kum per un incontro continentale online.
L'evento si è svolto sabato 19 luglio e ha riunito giovani provenienti da Bolivia, Costa Rica, Perù, Brasile, El Salvador, Argentina, Guatemala, Paraguay, Uruguay e Messico. L'obiettivo dell'incontro è stato quello di presentare proposte di progetti d’impatto sociale come risposta concreta alla formazione ricevuta negli ultimi mesi.
Nei progetti presentati spicca l'attenzione rivolta alle azioni di sensibilizzazione come strategia fondamentale per la prevenzione della tratta. Le proposte, radicate nelle realtà locali, hanno come destinatari bambini, adolescenti, giovani, famiglie e migranti. Tra le azioni previste figurano circoli di dialogo, seminari virtuali, proiezioni di film, distribuzione di materiale informativo e iniziative di mobilitazione in parrocchie, scuole e centri sociali.
Dal Perù, la giovane Emma Valverde ha presentato il progetto “Pintar para no olvidar” (Dipingere per non dimenticare), che sarà realizzato con gli studenti. La proposta prevede di utilizzare l'arte come strumento per dare visibilità al complesso tema della tratta di persone, combinandosi con attività formative per studenti, insegnanti e le loro famiglie. La pittura servirà così da mezzo di sensibilizzazione. Il progetto partirà con la partecipazione diretta di 12 studenti e si prevede che coinvolgerà, in modo indiretto, più di 1.700 persone.
Dalla Bolivia, Amanda Navia ha presentato il progetto “Desde la fe y la comunidad prevenimos la trata y el tráfico de personas” (Preveniamo la tratta e il traffico di persone partendo dalla fede e dalla comunità), che sarà realizzato con i giovani della catechesi in quattro incontri formativi nella Chiesa. La proposta mira a fornire informazioni e promuovere la prevenzione partendo dalla realtà locale, con l'obiettivo di raggiungere 100 giovani e 200 famiglie.
Dal Brasile, suor Juscélia Bessa ha presentato la proposta “La voz que faltaba” (La voce che mancava), un podcast che affronterà il tema della tratta focalizzandosi su prevenzione ed empowerment dei giovani. Si tratterà di quattro episodi, con linguaggio accessibile, che tratteranno temi rilevanti attraverso i media, utilizzando la comunicazione come strumento di trasformazione.
Durante l'incontro, le proposte sono state valutate dai rappresentanti della rete Talitha Kum. Suor Socorro Palomino si è congratulata con i giovani e ha sottolineato il valore del radicamento locale delle azioni:
«Quale realtà volete trasformare? È importante avere i piedi per terra per trasformare la realtà. Non è un progetto di una sola persona o di un solo gruppo. È una rete! E questo ci aiuterà a pensare al futuro in tutte le reti».
Da parte sua, suor Carmen Ugarte García, del Messico, rappresentante di Talitha Kum in America Latina, ha espresso la sua gioia e gratitudine:
«Sono felice di vedere così tanti progetti! Mi sento davvero commossa. Ringrazio i giovani per il loro impegno, entusiasmo, sforzo e tutto il lavoro svolto».
Infine, suor Ana María Vilca, del Perù, coordinatrice del programma di formazione, ha ribadito che i progetti devono essere realizzati entro novembre, quando saranno presentati i risultati e i giovani concluderanno il corso.
Puntare sui giovani come leader attivi nella lotta contro la tratta è porre un seme di speranza per un'America Latina più giusta e sicura. Per la rete Talitha Kum e le sue reti in America Latina, investire nella formazione e nella partecipazione dei giovani significa rafforzare i legami di assistenza che trasformano la realtà, con la speranza di un mondo libero dalla tratta di persone.
Testo originale in portoghese, di Magnus Regis, giornalista e responsabile della comunicazione della rete Um Grito Pela Vida, Brasile.