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Giornata Mondiale di Preghiera e riflessione contro la Tratta di Persone

Si avvicina la Giornata Mondiale di Preghiera e Riflessione contro la Tratta di persone che si celebra l'8 febbraio 2017.

Memoria Liturgica di Santa Bakhita

#sonobambininonschiavi

Guardate e condividete lo spot

 

Vuoi sapere qualcosa in più su questa Giornata istituita da Papa Francesco nel 2015: clicca qui

Preghiamo e informiamoci contro il diffuso fenomeno della Tratta dei bambini, bambine e adolescenti: sul sito preghieracontrotratta.org trovi tutte le informazioni e i materiali.

 

Vi invitiamo a partecipare nel modo che vi è possibile nella vostra comunità e città: se siete a Roma potete vedere gli eventi proposti per la settimana dal 1 all'8 febbraio. Clicca qui

 

Partecipa:

Organizzando una preghiera: scarica il testo

 

Contattando la stampa per sensibilizzare l'opinione pubblica

·         scarica il comunicato stampa

·         leggi le testimonianze per sensibilizzare

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·         invia lo spot audio

 

Appendi il poster nella tua comunità o parrocchia 

 

Leggi qualcosa sul fenomeno della tratta

Molto spesso i bambini vengono coinvolti in traffici sessuali, come nel caso di tre cuginette  di 9 e 8 anni provenienti da una famiglia povera in Cebu City, Filippine, trafficate per il cybersex. “Un ragazzo avvicinò le nostre mamme e chiese se volevamo guadagnaci da vivere.- raccontano le piccole - Chiese di portarci in un luogo dove incontrare persone straniere in internet. Secondo lui, avrebbe solo mostrato i nostri volti al computer e in cambio avrebbe dato 100 pesos. Le nostre mamme accettarono pensando ai soldi che avrebbero ricevuto. Il ragazzo ci convinse ad andare con lui per aiutare le nostre famiglie. Siccome eravamo molto poveri abbiamo creduto alle sue promesse”. E invece molto presto le piccole si sono trovate coinvolte in una realtà terrificante, minacciate di  non raccontare a casa ciò che erano costrette a subire, da cui sono riuscite a scappare solo grazie all’intervento della polizia locale. Le bambine hanno seguito dei programmi di recupero, ma i danni psicologici subiti le hanno segnate per sempre."